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| V2 Day | Inviato da: raze - 26 Apr 2008 |  Dal blog di Beppe Grillo:
"Ieri a Torino eravamo in 120.000. Chi era presente lo sa e anche chi pu? informarsi in Rete. C'erano tutte le televisioni pi? importanti del mondo, dalla BBC a Al Jazeera. Loro racconteranno al mondo cosa sta succedendo in Italia. Loro descriveranno il fascismo dell'informazione. Hanno partecipato al V2 day almeno due milioni di persone. Le file ai banchetti erano lunghe il doppio dell'otto settembre. I primi dati delle firme raccolte sono di 450.000 firme. Nella storia repubblicana non ? mai successo. Nessuno, nessuno ? riuscito a raccogliere un numero simile di firme autenticate in un solo giorno. Non cercate l'informazione nei giornali o nelle televisioni, cercatela in Rete. Non esistono giornalisti buoni o giornalisti cattivi. Esiste un'informazione di regime o la verit?. Voi siete giornalisti. Voi siete Beppe Grillo. Pubblicate le foto e i video di questo bellissimo 25 aprile in Rete, sui vostri blog, su Youtube. Grazie, Grazie, Grazie. Siete stati fantastici. Loro non molleranno mai, noi neppure. Per un nuovo Rinascimento.
Una parte del mio intervento in Piazza San Carlo a Torino.
"Oggi ? il 25 aprile 2008. La festa della Liberazione. I nostri padri, i nostri nonni non hanno finito il lavoro. Non per colpa loro. Se noi avessimo il loro cuore e il loro coraggio non saremmo finiti cos?.I partigiani hanno liberato l?Italia dal nazifascismo per ritrovarsi con l?occupazione americana. L?Italia non ? nella Nato, ? la Nato che ? nell?Italia. Ad Aviano e a Ghedi Torre ci sono novanta testate nucleari. In Europa dopo il crollo del muro di Berlino le hanno ridotte, eliminate, cancellate. In Italia sono aumentate. Siamo un bersaglio in caso di guerra atomica. L?articolo 11 della Costituzione dice che: ?L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libert? degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali?. E allora cosa ci fanno 113 basi logistiche degli Stati Uniti sul nostro territorio. 113 tra depositi di armi, basi navali, basi di telecomunicazioni, basi aeree, gruppi logistici per l?attivazione di bombe nucleari, basi di sommergibili, basi missilistiche, poligoni di tiro, forze aeree tattiche. Solo due regioni non sono occupate: la Val d?Aosta e l?Abruzzo perch? i militari americani non capivano la lingua. Siamo un Paese a sovranit? limitata. Ma non lo sa nessuno.
L?otto settembre un milione e mezzo di persone ha chiesto, ha gridato di ripulire la cloaca del Parlamento dai condannati. Ha preteso che la politica non fosse una professione, ma un servizio. Che ci fosse un massimo di due legislature. Ho portato 350.000 firme al Senato in un risci?, nelle mani di Franco Marini. Forse sono in cantina, forse le hanno buttate nella raccolta differenziata. Nessuna risposta dal Potere. Fassino e la moglie Serafini sono stati eletti per la quinta e la sesta volta. Sono la coppia pi? parlamentare del mondo. Faranno le nozze di diamante in Parlamento. A fine carriera ci saranno costati 12 milioni di euro. Mieli, Vespa, Scalari, Panebianco scrivono di modernit? di semplificazione del quadro politico. Ma cosa cazzo dicono. I condannati, prescritti, indagati e rinviati a giudizio sono diventati 70. Testa d?Asfalto ne ha 45 e Topo Gigio ne ha 13. Voi non li avete votati. Non potevate. Non eravate informati. Questa gente non la mettereste neppure a gestire un condominio. Avete fatto una croce, come delle bestie. Senza poter scegliere un candidato. Non siamo pi? in una democrazia. Le elezioni erano incostituzionali. Morfeo Napolitano doveva PRIMA fare il referendum chiesto dai cittadini sulla nuova legge elettorale e POI sciogliere le Camere. Il presidente della Repubblica deve rispondere al popolo italiano non ai partiti. Ha avuto paura dei fucili di latta di Bossi e dei gazebo dello psiconano.I condannati in via definitiva sono diminuiti da 24 a 16. Dodici sono del Popolo della libert? condizionata, il primo partito di recupero italiano. I condannati sono diminuiti solo perch? sono spariti alcuni partiti. No Partiti, no condannati. I condannati in primo e secondo grado sono comunque aumentati. Li mettono in Parlamento per non farli finire in galera grazie all?immunit? parlamentare come Cuffaro, il pi? amato da Azzurra Caltagirone, condannato a 5 anni per favoreggiamento aggravato di alcuni mafiosi. Non basterebbe il pomeriggio per leggere tutti e settanta i nomi con i reati. Dir? solo quelli dei meno furbi, che si sono fatti condannare. Devo per? fare prima un distinguo per il nostro prossimo Ministro degli Interni Roberto Maroni che ? stato condannato a 4 mesi e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale. Maroni ? stato condannato per aver tentato di mordere la caviglia di un agente di polizia. Sar? il primo ministro degli Interni con la museruola.
Chi non sa non pu? decidere, non pu? scegliere. Vive nelle tenebre, nell?oscurit?. L?otto settembre l?informazione, che aveva del tutto ignorato il V day, ? stata la prima ad attaccarlo. Il potere ha capito che il gioco gli veniva sottratto dalle mani. Il cittadino informato non ? controllabile dal potere. E il potere vive grazie al controllo dei media. Le banche, la Confindustria, Mediaset e i Partiti usano le televisioni e i giornali per fare propaganda, assumono i direttori dei giornali come fossero addetti dell?ufficio stampa. I politici senza gli studi televisivi ritornerebbero al nulla dal quale provengono. L?informazione malata ? il virus e i cittadini liberi sono la cura. La Rete ? la cura. La libera informazione ? la cura. Ci sono quasi 500 piazze in cui si raccolgono le firme in Italia, pi? di quattrocento citt? in tutto l Paese da Aosta a Palermo, quaranta citt? all?estero tra cui New York, Amsterdam, Londra sono collegate. Dobbiamo raccogliere le firme per tre referendum per una libera informazione in un libero Stato. Il 25 aprile ci siamo liberati dal nazifascismo. 63 anni dopo possiamo liberarci dal fascismo dell?informazione, dai suoi padroni e dai suoi servi. E? pi? difficile di allora. Non ci sono pi? fucile contro fucile, bomba a mano contro carro armato. La lotta ? tra le coscienze addormentate e la libert? di pensare, tra chi non vuole pi? volare e chi non pu? rinunciare al cielo.
Il primo referendum. L?abolizione dell?ordine dei giornalisti creato da Mussolini nel 1925 per controllare la stampa.L?informazione deve essere libera. L?ordine dei giornalisti limita la libert? di informazione. Chiunque deve poter scrivere senza vincoli se non quelli previsti dalla legge. L?accesso alla professione di giornalista deve essere libero da vincoli burocratici e corporativi.Luigi Einaudi : ?L?albo obbligatorio ? immorale, perch? tende a porre un limite a quel che limiti non ha e non deve avere, alla libera espressione del pensiero. Ammettere il principio dell?albo obbligatorio sarebbe un risuscitare i peggiori istituti delle caste e delle corporazioni chiuse, prone ai voleri dei tiranni e nemiche acerrime dei giovani, dei ribelli, dei non-conformisti?.Mario Berlinguer, il padre di Enrico: ?Io sono contrario al requisito di qualsiasi titolo di studio per la professione di giornalista, perch? considero questo come una discriminazione assurda, una discriminazione di classe, contraria alla libert? di stampa e alla libera espressione delle proprie opinioni".
Il secondo referendum. L?abolizione di un miliardo di euro all?anno di finanziamento pubblico all?editoria. Ferrara, Polito, Feltri, Padellaro non esisterebbero senza le vostre tasse. Loro non vendono i giornali: li stampano. Pi? ne stampano pi? prendono contributi. Stiamo disboscando l?Amazzonia per stampare milioni di copie di giornali invenduti. Abbiamo giornalisti che prendono ordini dai Partiti, che non danno alcuna importanza alla verit?, al lettore. Dalla fine della seconda guerra mondiale il numero di copie di quotidiani in Italia ? rimasto lo stesso, ma ci sono dieci milioni di italiani in pi?. Le nostre tasse finanziano persino Il Corriere della Sera e Il Sole 24 ore quotati in Borsa. I presunti campioni del liberismo che fanno tutti i giorni le pulci alla Casta.
Il terzo referendum. La Corte europea di Giustizia ha condannato il regime italiano di assegnazione delle frequenze televisive. La legge della fattucchiera Gasparri ? contraria alle normative europee. L?Europa, dopo le sentenze del Consiglio di Stato e della Corte Costituzionale ha ordinato all?Italia che le frequenze televisive pubbliche di Rete 4 devono essere assegnate a Europa 7. Se non verr? applicata la sentenza europea pagheremo 300.00 euro al giorno dal primo gennaio 2006. A fine 2008 fanno 330 milioni di euro. Pi? del prestito ponte all?Alitalia. Fede ci costa 300.000 euro al giorno di tasse. L?ultimo Consiglio dei ministri di Prodi, D?Alema e Rutelli doveva applicare le direttive europee. Le ha applicate TUTTE, tranne quella su Rete 4. La Bonino, Madre Teresa di Confindustria, ha detto che la misura non ? urgente. Chi paga? Lei? Non ? urgente per chi? Per la disinformazione? Per Testa d?Asfalto?Le concessioni per trasmettere i segnali radiotelevisivi sono nostre, sono dello Stato. Tre su quattro sono state date a un solo soggetto privato. Per questo l?Europa ci condanna. Dov?? il libero mercato? Lo psiconano ? diventato ricco grazie alla pubblicit? che pu? raccogliere in modo esclusivo grazie alle concessioni statali.Non si ? mai visto uno Stato in cui chi controlla met? dell?informazione possa candidarsi a presidente del Consiglio. Negli Stati Uniti Obama che possiede la CNN, l?ABC e la FOX non potrebbe candidarsi. Non potrebbe neppure esistere. Per qualunque democrazia ? inconcepibile. E nessuno di questi direttori di giornali e di televisioni che lo gridi alto e forte. Servi ben pagati.La RAI non pu? avere un consiglio di amministrazione e giornalisti nominati dai Partiti. La RAI deve rispondere ai cittadini, deve essere indipendente come la BBC in Inghilterra. Un solo canale senza pubblicit? pagato con il canone. Altrimenti, questa RAI di propaganda se la paghino i partiti. I politici l?hanno prima occupata e poi infestata con la loro presenza. Non ne possiamo pi? del loro vuoto, della loro incompetenza. Le frequenze radiotelevisive azionali vanno distribuite a diversi soggetti. Nessun privato cittadino deve possedere la maggioranza anche di una sola televisione nazionale.
Il controllo dell?informazione ? il nuovo fascismo. Questo ? un Paese che non sa nulla di s? stesso. Nulla sulla morte di Borsellino, sull?Italicus, su Ustica, su Piazza Fontana, sulla stazione di Bologna, sulle bombe di Brescia, su Aldo Moro. Non sa nulla sulla sua vera realt? economica e su un debito pubblico di 1630 miliardi di euro che ci sta trascinando a fondo, all?Argentina. Un Paese cieco sulle cause delle stragi sul lavoro, sul precariato, sulla cementificazione, sugli inceneritori, sul Sud consegnato alle mafie.Oggi sul palco ci sar? informazione vera. Persone vere che parleranno di realt? nascoste dai media. Ci sono due piazze in festa a Torino. Piazza Castello e Piazza San Carlo. Tutti e due useremo i nostri amplificatori per una liberazione: una passata e una futura. Mi sembra di essere in un racconto di Giovannino Guareschi, ma non so pi? chi sono, se Don Peppone o Don Camillo.Informazione libera in libero Stato. Coraggio!"
Autore: Beppe Grillo
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| Grande successo per Antonio Di Pietro | Inviato da: Admin - 16 Apr 2008 | Di Pietro: "Io decisivo. Veltroni mi rispetti"
di LIANA MILELLA
Antonio Di Pietro
ROMA - "Se c'? un partito che ha vinto quello ? l'Idv. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo per ottenere la maggioranza e se non ce l'abbiamo in tasca non ? colpa nostra". Poi pi? avanti: "Il nostro ? un risultato eccezionale". E ancora: "Nel giro di pochi anni, dall'essere il brutto anatroccolo, siamo diventati un tassello fondamentale dell'area riformista per garantire l'alternativa e l'alternanza a Berlusconi". Antonio Di Pietro non pu? che essere soddisfatto. I numeri della sua vittoria personale gli arrivano con la prima proiezione delle 15. L'Italia dei valori, dal 2,3% della Camera e dal 2,9 del Senato acquisiti nel 2006, schizza al 5,1 per cento. Col passare delle ore, a palazzo Madama, si attesta al 5. Nel suo quartier generale, in via di Santa Maria in Via a un passo da Montecitorio, l'entusiasmo ? alle stelle. Leoluca Orlando, Massimo Donadi, Silvana Mura quasi stentano a credere ai risultati.
Il fondatore e leader non c'?. La vulgata ufficiale lo vuole a Curno, il paese del bergamasco dove risiede. Ma l'ex pm simbolo di Mani pulite a Repubblica svela dove si nasconde: "Sono a casa a Roma, coi miei figli. Da domani lavorer? "h 24" (nel linguaggio delle scorte significa per tutta la giornata, ndr), ma ora devo dedicare a loro la serata di gioia". Poi la prima battuta che d? il mood della giornata: "D'adesso in avanti sar? difficile spegnerci".

Un'ora dopo, quando la tv rende pubblico il primo risultato del Senato in Molise, un'incontenibile esplosione perch? l'Idv si attesta al 26,2 e il Pd si ferma al 18,4. Un sorpasso frutto di maratone estenuanti nella sua terra. Subito dopo prevale la freddezza dell'analisi: "Avevo tre senatori, ne eleggo 17. Da 16 deputati ne porto a casa 29 o 30. Carta canta. In un anno e mezzo raddoppiare i voti alla Camera e triplicarli al Senato significa rappresentare una realt? che non pu? essere annessa, ma una componente fondante di un processo costituente".
Parole di plauso, ma anche di rampogna per Veltroni: "Gli va dato il grande merito, in due mesi, di aver recuperato 20 punti di distacco e aver condotto il partito al 35 per cento. Gli italiani gli devono essere grati per aver ridotto la frammentazione politica pur privandosi di socialisti e sinistra. Riconosco la sua leadership, ma respingo l'annessione. In Parlamento l'Idv vuole mantenere la sua visibilit?. Accetto il gruppo unico, ma si chiami Pd-Idv, condividendo le responsabilit? e rispettando le performance di ciascuno".
Annessione, confluenza, scioglimento. Nel Pd ovviamente. Sono queste le parole cui Di Pietro contrappone "la pari dignit?". Qui si scatena la polemica con Veltroni: "Deve riflettere sul perch?, in 40 giorni di campagna elettorale, ha sofferto di una sostanziale dimenticanza. Non ha mai nominato il mio partito, salvo che non lo sollecitassero i giornalisti. Io invece, in ogni comizio, dichiarazione, intervista, ho sempre messo al primo posto l'alleanza, la convergenza nel programma e ho riconosciuto lui come candidato leader, quel ruolo che oggi gli riconosco come capo dell'opposizione".
Sul futuro Di Pietro non ha dubbi: "Con Veltroni faremo una ferma opposizione per non lasciare il Paese nelle mani di Berlusconi, un capo di governo di cui diffidiamo e che non penser? a tutti gli italiani ma solo ad alcuni di essi". Non ? l'annuncio di una rivolta, ma di una strategia: "Rispettiamo il voto, loro hanno il dovere di governare ma noi di fermare derive populiste, illiberali, prevaricatorie". Dunque, un ruolo che l'ex pm definisce "non di Giamburrasca, ma di opposizione costruttiva e non a prescindere, guardando legge per legge e contro qualsiasi inciucio".
Del Cavaliere Di Pietro gi? disegna le iniziative: "M'immagino gi? quanti sfracelli voglia fare, ma non accetteremo limature alle sue leggi illiberali, ci opporremo in modo fermo in piazza e nelle istituzioni, utilizzando a fondo Internet".
La rete ? l'origine del suo successo. L'ex pm lo ammette e se ne vanta: "Il popolo del web lo ringrazio. Ci ha tenuto informati e noi lo abbiamo informato, senza mai nascondere nulla. A quel popolo promettiamo che non ci saranno accomodamenti con nessuno". Inevitabile parlare di quanto abbia pesato Beppe Grillo. "Lui ? l'espressione fisica della gente che vuole sapere e la rete lo ha permesso superando il sistema lottizzato della Rai. Ma da domani non succeda pi? come accade stasera che si parla della vittoria della Lega e non della nostra".
Di Pietro ragiona sulle ragioni del suo successo. Ne elenca due: "La politica del fare nell'attivit? di governo e la coerenza nelle scelte etiche e di principio, nessun condannato in lista, no all'indulto, battaglia sul conflitto d'interessi e per una nuova legge sulle tv. L'Idv ? stato e sar? il cane da guardia contro ogni deriva dittatoriale".
Fonte: www.repubblica.it
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| Voto, non voto... | Inviato da: Duke_Nukeu - 10 Apr 2008 | Qualcuno mi ha chiesto come mai ancora non mi sia pronunciato riguardo alle prossime elezioni. La risposta ? semplice: avevo deciso di non andare a votare ed ignorare completamente la campagna politica. Probabilmente sono tante le persone che, come me, sono profondamente delusi dalla politica italiana e da certi pseudo-politici, i quali non meriterebbero neanche di avvicinarsi ai banchi del parlamento. Volgari (Strano), inutili (Mastella), ipocriti (Fini), dannosi (Berlusconi), violenti (Bossi), utopici (Veltroni)... Una tale accozzaglia di gente, ai quali sembra che tutto interessi tranne che collaborare per risollevare questo paese distrutto da anni di governo maledetti. Come si pu? andare a votare, sapendo che NON CAMBIERA' NIENTE, CHE SONO SEMPRE GLI STESSI, CHE DICONO SEMPRE LE STESSE COSE? Mi sembra ieri che seguivo la vecchia campagna elettorale... Non c'? l'ho proprio fatta a subirne un'altra, a vedere di nuovo quelle facce, sentire quei litigi, quelle falsit?. Con uno stato d'animo simile, come si pu? ancora aver voglia di votare, pur sapendo che c'? gente che ? morta per darci questo sacrosanto diritto?
Ebbene, sono successe due cose che mi hanno fatto cambiare idea. Una, ? l'aver individuato una persona che penso sia l'unica che meriti il mio voto. Una persona molto, MOLTO vicina ai molisani, onesta, con idee che nessun altro politico ha avuto il coraggio di esprimere e di cui penso ci si possa fidare (per non parlare del fatto che ? temuta da un'altra piccola, fastidiosa, ostinata personcina, il che la dice lunga). La seconda cosa ? un appello che ho ricevuto in e-mail e che potete leggere nel resto dell'articolo. Spero che convinca gli astensionisti come ha convinto me. Buona lettura e... votate bene.
PS: se proprio avete deciso di non andare a votare, andateci lo stesso, per esercitare il vostro diritto, e votate con una scheda nulla. La bianca pu? essere contraffatta ed ? segno di indecisione, la nulla invece ? un segno di protesta verso tutti i partiti e non pu? essere "modificata". Quello che si legge in rete, circa i voti che andrebbero al premio di maggioranza, ? una bufala!
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| Brutto tempo per Pasqua | Inviato da: Admin - 19 Mar 2008 | Da www.meteomolise.com:
Come anticipato nel precedente editoriale prevedevamo un anticiclone delle Azzorre alzarsi in senso meridiano verso nord. A quanto pare la previsione trova ulteriore conferma. Questo blocking atlantico sembra non avere vita breve perch? in questa situazione si verranno a creare due minimi di pressione ben distinti sul lato orientale: il primo poco a est della Gran Bretagna che sar? quello che sospinger? aria molto fredda in quota verso l'Italia, il secondo meno intenso posizionato tra regione scandinava e Russia Europea.
Se andiamo ad analizzare la previsione in dettaglio capiremo che saremo interessati da due o addirittura tre perturbazioni nel corso di questa settimana e della successiva in concomitanza con le festivit? Pasquali.
La prima arriver? questa notte (18 marzo) e si colmer? mercoled? mattina portando piogge e neve oltre 1300m. La seconda arriver? nel corso della giornata gioved? (20 marzo) e in questo caso le termiche in quota saranno pi? basse portando la neve a imbiancare i colli oltre i 600m, le temperature caleranno sensibilmente portando i valori al di sotto della media del periodo.
Seguir? una tregua delle precipitazioni nella notte di venerd? ma riprenderanno gi? dalla tarda mattinata. In questo contesto la quota neve salir? fino a 1000m a causa di una depressione che centrata sulla Germania ci invier? temporaneamente aria pi? calda dalla penisola Iberica. La stessa depressione, spostandosi pi? ad est sabato e precisamente tra Polonia ed Ucraina, richiamer? aria molto fredda in quota in grado di produrre forte instabilit? e compromettere il tempo per Pasqua e Pasquetta.
Infatti, il giorno di Pasqua ecco arrivare la terza perturbazione questa volta le termiche caleranno nuovamente permettendo alla neve di cadere oltre i 6-700m circa e pioggia al di sotto. Il giorno di Pasquetta il tempo sar? ancora molto nuvoloso e far? molto freddo per la stagione e non sono del tutto esclusi ulteriori rovesci di neve oltre i 6-700m.
L'evoluzione sar? da noi seguita quotidianamente.
Alan Di Biase
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| Calciomercato | Inviato da: Admin - 25 Feb 2008 | di Marco Cedolin
I giornali di questa Italia pre elettorale somigliano in maniera sorprendente alle pagine della Gazzetta dello sport durante i caldi mesi estivi, quando il campionato ? fermo e solamente le notizie di calciomercato, spesso abbondantemente condite di fantasia, riescono a garantire un minimo di tiratura grazie ai tanti che amano berle fresche per stemperare gli effetti della canicola.
Il PD di Walter Veltroni con sulla maglia lo sponsor di Confindustria e il PDL di Silvio Berlusconi sponsorizzato Mediaset sono le uniche due squadre in grado di contendersi lo ?scudetto?. Non esistono outsider o possibili squadre rivelazione in quanto ? troppo grande in divario tecnico (leggasi economico) che separa qualunque altra formazione dall?accoppiata PD ? PDL.
Veltroni conscio che la sua squadra partir? probabilmente con 10 punti di penalizzazione (comminatigli dal giudice sportivo per il comportamento durante gli ultimi 2 anni di governo) ha deciso fin da subito di giocare d?anticipo e la sua tattica fino a questo momento sembra lo stia premiando. Veltroni ha deciso di cambiare modulo e giocare a zona, ...
... sostituendo le incorporazioni alle coalizioni, ed il Cavaliere ha dovuto correre ai ripari imitandolo per non rischiare di apparire anacronistico. Veltroni ha deciso di rendere pubblico per primo il proprio programma elettorale, mettendo in cima alla lista dei 12 punti dei quali si compone l?intenzione di regalare agli italiani il TAV, i cancrovalorizzatori, i rigassificatori e nuove autostrade, seguiti da meno tasse, pi? sicurezza e la ?revisione? della legge sull?aborto. Ed ora Berlusconi si ritrover? costretto a copiarlo riga per riga avendo come unica alternativa impraticabile quella di cambiare maglia (e sponsor) e stilare un programma di sinistra. Veltroni ? riuscito perfino ad importare direttamente dagli USA l?inno della propria squadra che ha gi? scalzato dalla vetta della hit parade il gingle di Forza Italia, lasciando Berlusconi basito ed indeciso fra domandare a McCain di scriverne uno o usare quello di Walker Texas Ranger che con McCain non sembra per? vada molto d?accordo.
L?impressione ? quella che il PD di Veltroni intenda giocare un calcio pi? liberista e spregiudicato, maggiormente gradito agli osservatori, mentre il Cavaliere si trovi sempre un metro indietro rispetto all?avversario, proprio su quel terreno che ? sempre stato il suo.
Tattiche a parte sar? per? il calciomercato a risultare determinante ed anche in questo ambito i giornali specializzati hanno gi? offerto gustose anticipazioni.
Berlusconi dopo avere rinunciato ad un centrocampista d?eccellenza come Casini, sembra avere abbandonato anche l?opzione Giuliano Ferrara che nonostante possedesse una grinta degna di ringhio Gattuso ? stato giudicato troppo sovrappeso. Niente da fare anche per Mastella, ottimo terzino per? troppo falloso, mentre Aida Yespica, giovanissima ala con poca esperienza ma indubbie doti fisiche ha rifiutato il trasferimento fra i professionisti. La ricerca continua con l?ausilio di dozzine di talent scout, ma l?impresa non risulta facile anche alla luce del fatto che qualche ora fa il coordinatore Bondi ha dichiarato che non saranno ingaggiati (leggasi candidati) coloro che hanno procedimenti penali in corso, facendo proprio ed in questo caso superando a sinistra l?undicesimo punto del programma elettorale di Veltroni.
Veltroni lasciata a casa la sinistra radicale che continua a giocare ad uomo e mai sarebbe in grado di assimilare i dettami della zona, ha defenestrato anche il centrocampista Boselli troppo molle quando entra sulla palla, mentre ha messo a segno un importante colpo di mercato acquistando (seppure in prestito) il portiere Di Pietro, uomo che gode delle simpatie di molti fra coloro che hanno partecipato al V Day di Beppe Grillo, non ultimo un bravo giornalista come Marco Travaglio. Altrettanto importante ? stata l?operazione con la quale Veltroni ? riuscito ad ingaggiare in un colpo solo il Presidente dei giovani industriali Matteo Colaninno ed il giovane operaio fra i superstiti del rogo alla Thyssenkrupp, Antonio Boccuzzi, il cui collega Ciro Argentino ? gi? stato rilevato dalla Sinistra Arcobaleno che ha giocato d?anticipo.
Due centravanti, l?industriale Colaninno e l?operaio Boccuzzi, magari con poca esperienza ma in grado d?incidere in area di rigore, anche perch? estremamente complementari fra loro. Niente spazio invece per il fluidificante Ciriaco De Mita ormai in lite con l?allenatore, ritenuto troppo vecchio ed imbolsito per ricoprire un ruolo che necessita di dinamismo. Porte aperte al contrario per un tornante offensivo come Emma Bonino, che pu? portare qualche centinaio di migliaia di voti, anche se le sue spigolosit? caratteriali non la rendono gradita al resto della squadra. Si vocifera anche di un interessamento di Veltroni per il giovane fantasista Saviano, scrittore emergente e molto amato, mentre non sono ancora tramontate le speranze di concludere il ?colpo di mercato? della stagione acquistando il pallone d?oro Montezemolo, ma in questo caso la strada sembra molto in salita.
Si ? fatto tardi, la Gazzetta dello sport merita il tempo di un caff? ed una sigaretta, e l?estate alla fine di febbraio ? ancora qualcosa di molto lontano, sar? mai possibile che non si riesca a trovare un altro giornale? Dovr? pur essere accaduto qualcosa di serio in questo Paese.
Marco Cedolin
Fonte: www.luogocomune.net
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| ?Impuniti? di Caporale | Inviato da: Admin - 06 Dic 2007 |  L?utilizzo malsano del denaro pubblico non ? dovuto all?inettitudine dei politici, ma ? una necessit? per costruire il "consenso". Questa la tesi di "Impuniti", nuovo libro di Antonello Caporale, inviato di "La Repubblica", che alla nostra regione e alla pessima gestione dei fondi pubblici dedica un capitolo apposito. Per raccontare come la borsa serva le elezioni: dalle folli spese di rappresentanza ai finanziamenti paradossali con il denaro del post terremoto.
[...]
Antonello Caporale ? gi? autore di altri libri tra cui "La Ciurma", presentato anche a Termoli l?anno scorso ? alla nostra regione dedica una dozzina di pagine. Ed ? quasi scontato che il protagonista di queste pagine sia Michele Iorio, politico navigato e perfettamente a conoscenza dei segreti che consentono a chi gestisce "la borsa dei soldi" di accumulare consenso grazie a essa. Con ironia implacabile, "Impuniti" descrive l?esosit? delle spese per l?auto personale del Governatore (quasi 100 mila euro), o gli investimenti faraonici e a prezzi assolutamente fuori mercato per le sedi di rappresentanza della regione a Roma o a Bruxelles, dove all?inutilit? della spesa fa da controcanto il tornaconto di chi quella spesa la decide.
E poi, naturalmente, il terremoto. Con i denari elargiti per le attivit? pi? bizzarre (dal museo della zampogna alla patata turchesca di Pesche), mentre migliaia di sfollati sono ancora in attesa ? cinque anni dopo il sisma del 2002 ? di rientrare nelle loro case. Caporale lo definisce il "Modello Molise", dove ?si spreca, si dilapida un tesoretto agevolando i molti che hanno patito meno la sciagura a scapito dei pochi che invece attendono di ricevere il previsto, il dovuto. Anzi, questi ultimi cittadini con le loro disgrazie sono utilizzati spesso come specchietto per le allodole: finch? ci saranno i prefabbricati, le casette provvisorie, gli sfollati, insomma finch? ci saranno loro, ci sar? modo di richiedere altri fondi indispensabili a far fronte alla sciagura "dimenticata"?. E non per inettitudine, ma perch? il bisogno di chi ha bisogno ? secondo questo modello - ? un?opportunit? per tutti.
Fonte: http://www.primonumero.it/
Link: http://www.impuniti.net/
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| Reparto Oncologia Campobasso | Inviato da: Admin - 05 Dic 2007 | Riccia.org, con questo articolo, vuole esprimere la massima solidariet? al personale ed ai pazienti del reparto di Oncologia Medica dell'Ospedale Cardarelli di Campobasso. La decisione di Iorio di "riorganizzare" il reparto in un completo day-hospital ci appare del tutto assurda e senza rispetto per delle persone gravemente malate. E' assurdo tagliare un reparto come quello del Cardarelli, dove c'? personale molto competente e di una umanit? indescrivibile, un esempio d'oro per tutti gli altri reparti. Ed ? assurdo tagliare un reparto del quale, purtroppo, si ha sempre pi? bisogno. La sanit? molisana non naviga in acque tranquille e questa chiusura (perch? di chiusura si tratta, comunque la chiami Iorio) sarebbe un ulteriore e gravissimo danno.
Speriamo fortemente che un barlume di ragione abbia il sopravvento nella testa di certi signori.
Pubblichiamo per intero la lettera di una ragazza apparsa su Primonumero.it. Approfittiamo anche per farle i nostri migliori auguri, di cuore.
Una ragazza malata: "Non chiudete oncologia"
Sono una ragazza termolese di 22 anni affetta da un ?raro? linfoma. Attualmente vengo curata con cicli di chemioterapia presso il Reparto Oncologico dell?Ospedale Cardarelli di Campobasso. Mi ? giunta voce delle intenzioni del Presidente Iorio di chiudere questo Reparto per sostituirlo con quello dell?Universit? Cattolica del Sacro Cuore (sempre di Campobasso).
Se scrivo questa lettera ? per chiedere un appoggio a tutti i miei concittadini e a tutti i molisani in generale. Sostenete noi malati di cancro e unitevi a noi nell?esprimere disappunto per questa decisione.
Perch?? Ecco alcuni motivi:
1. Con la chiusura di tale Reparto, non potremmo pi? avere a disposizione la professionalit?, la competenza e l?umanit? che caratterizza il personale medico e infermieristico;
2. Il Reparto Oncologico del Cardarelli sarebbe sostituito da un Reparto che esiste da meno tempo rispetto a quello del Cardarelli e in cui la maggior parte dei medici ? tirocinante:
3. Il Presidente Iorio ha detto che lo spostamento dei pazienti ad un reparto distante solo 100 metri da dove si trova quello in cui vengono curati ora non dar? loro nessun problema. Ma come pu? dire una cosa del genere? Ha parlato con qualche paziente? Durante i miei ricoveri, ho parlato con diversi pazienti e nessuno ? d?accordo nel lasciare questo Reparto e affidarsi alle cure di medici sconosciuti;
4. Uno dei tanti motivi per cui ho deciso di curarmi al Cardarelli di Campobasso ? che i medici rispettano la mia decisione di non accettare trasfusioni di sangue e aiutano in tal senso sia me che tanti altri che la pensano come me, cosa che molto probabilmente non farebbe un?istituzione cattolica. Quindi per me e per tanti altri pazienti, far? la differenza ?questo reparto da quello pi? distante di 100 metri?.
I medici e tutto il personale che lavorano nel Reparto Oncologico del Cardarelli si sono impegnati ad aiutarmi nel combattere il mio male! Ed ? grazie alla loro competenza che ora sto guarendo! Purtroppo, a differenza mia, ci sono molte persone che hanno davvero poco da vivere per colpa di questa orrenda malattia. E sono soprattutto loro ad aver ancora pi? bisogno delle cure efficaci ed amorevoli che fino ad ora hanno ricevuto da tutto il personale medico del Reparto Oncologico del Cardarelli.
Vorrei ricordare al presidente Iorio, e a chi l?ha sostenuto in questa decisione, che abbiamo il Cancro, non un semplice raffreddore!! Non potete allontanarci da quello che fino ad ora ? stato il nostro punto di riferimento. Stiamo vivendo momenti terribili ma grazie al personale medico del Reparto Oncologico del Cardarelli che si prende cura di noi, riusciamo ad affrontare meglio il nostro dolore e le nostre paure.
Se qualcuno pu? fare qualcosa per evitare la chiusura del Reparto, lo faccia per favore! Farlo restare funzionante e quindi con tutta l?equipe che attualmente vi lavora, vorrebbe dire aiutare noi malati. Non si tratta di politica e/o di interessi. Si tratta della vita di centinaia di persone.
Intanto auguro a tutte quelle persone che hanno contribuito alla decisione di chiudere il Reparto che non capiti mai loro una disgrazia del genere, ma se, ahim?, un giorno tali persone dovessero necessitare di un Reparto Oncologico, auguro loro di trovare un ?quipe medica e infermieristica altrettanto competente, professionale e umana come quella che ho trovato io nel Reparto Oncologico dell?Ospedale Pubblico Cardarelli di Campobasso.
G.M.
(Pubblicato il 15/11/2007)
Segnaliamo un articolo del direttore del reparto Sante Romito su Altromolise
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| Ecoballe ed ecoverit | Inviato da: Admin - 04 Dic 2007 | E' sempre pi? alta la tensione per il destino della cava di Colle Alto, nei pressi di Morcone. Una decisione importantissima, il cui esito potrebbe danneggiare pesantemente l'ambiente e le attivit? economiche, turistiche ed agricole di una vastissima zona. Anche se si dovesse decidere di ubicare altrove le 300.000 tonnellate di ecoballe, attualmente destinate a Colle Alto, rimarrebbe tuttavia una forte preoccupazione per il futuro della nostra regione e delle zone confinanti.
Per quei pochi che non sapessero di cosa si sta parlando, riassumer? brevemente gli avvenimenti delle ultime settimane.
Come ben saprete, in Campania esiste da pi? di dieci anni uno stato di emergenza riguardante lo smaltimento dei rifiuti. I motivi per cui esiste tale stato ? dovuto a vari e complessi fattori, tra cui:
1. ritardi di pianificazione e di preparazione di discariche idonee
2. inappropriato trattamento dei rifiuti nei sette impianti di produzione di CDR
3. ritardi nella pianificazione e nella costruzione di inceneritori, dovuti a prescrizioni della magistratura sui progetti in essere e finalizzate ad una maggiore tutela dell'ambiente, ostruzioni ai piani della Regione da parte della popolazioni di alcuni territori e anche da parte della camorra.
4. ritardi nella pianificazione e nella costruzione di impianti di compostaggio della frazione organica dei rifiuti proveniente da raccolta differenziata.
5. livelli di raccolta differenziata molto bassi.
(per saperne di pi?, leggi Wikipedia: Emergenza rifiuti in Campania)
Una delle soluzioni che sembrava destinata a risolvere il problema dei rifiuti, cio? la conversione dell'immondizia in CDR (Combustibile Derivato da Rifiuti), ? risultata un fallimento. Infatti, gli stabilimenti per la produzione del CDR non solo sono insufficienti, ma sono anche inutili, perch? il CDR da essi prodotto non ? stato trattato (per interessi economici) in modo tale da poter essere bruciato nei termovalorizzatori. Il risultato sono milioni di balle di CDR, dette Ecoballe, che non possono essere n? bruciate, n? tantomeno buttate nelle normali discariche.
(Clicca su "leggi tutto..." per leggere il resto dell'articolo)
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