www.riccia.org

Voto, non voto...

Articoli / Attualit
Data: 10 Apr 2008 - 01:40 AM
Qualcuno mi ha chiesto come mai ancora non mi sia pronunciato riguardo alle prossime elezioni. La risposta ? semplice: avevo deciso di non andare a votare ed ignorare completamente la campagna politica. Probabilmente sono tante le persone che, come me, sono profondamente delusi dalla politica italiana e da certi pseudo-politici, i quali non meriterebbero neanche di avvicinarsi ai banchi del parlamento. Volgari (Strano), inutili (Mastella), ipocriti (Fini), dannosi (Berlusconi), violenti (Bossi), utopici (Veltroni)... Una tale accozzaglia di gente, ai quali sembra che tutto interessi tranne che collaborare per risollevare questo paese distrutto da anni di governo maledetti. Come si pu? andare a votare, sapendo che NON CAMBIERA' NIENTE, CHE SONO SEMPRE GLI STESSI, CHE DICONO SEMPRE LE STESSE COSE? Mi sembra ieri che seguivo la vecchia campagna elettorale... Non c'? l'ho proprio fatta a subirne un'altra, a vedere di nuovo quelle facce, sentire quei litigi, quelle falsit?. Con uno stato d'animo simile, come si pu? ancora aver voglia di votare, pur sapendo che c'? gente che ? morta per darci questo sacrosanto diritto?

Ebbene, sono successe due cose che mi hanno fatto cambiare idea. Una, ? l'aver individuato una persona che penso sia l'unica che meriti il mio voto. Una persona molto, MOLTO vicina ai molisani, onesta, con idee che nessun altro politico ha avuto il coraggio di esprimere e di cui penso ci si possa fidare (per non parlare del fatto che ? temuta da un'altra piccola, fastidiosa, ostinata personcina, il che la dice lunga). La seconda cosa ? un appello che ho ricevuto in e-mail e che potete leggere nel resto dell'articolo. Spero che convinca gli astensionisti come ha convinto me. Buona lettura e... votate bene.

PS: se proprio avete deciso di non andare a votare, andateci lo stesso, per esercitare il vostro diritto, e votate con una scheda nulla. La bianca pu? essere contraffatta ed ? segno di indecisione, la nulla invece ? un segno di protesta verso tutti i partiti e non pu? essere "modificata". Quello che si legge in rete, circa i voti che andrebbero al premio di maggioranza, ? una bufala!




Al voto, al voto! Istruzioni per l?uso
di Paolo Flores d'Arcais

L?unica cosa certa con l?attuale sistema elettorale ? che ogni voto in meno a Veltroni-Di Pietro-Bonino fa vincere Berlusconi-Fini-Bossi-Ciarrapico. Questa circostanza matematica ci manda in bestia, moralmente non vogliamo subirla, ma le cose stanno proprio cos?. L?alternativa ? secca: salvarsi l?anima (con Bertinotti) o salvarsi da dodici anni di Berlusconi-Putin (con Veltroni-Di Pietro-Bonino). ?Io, da buon materialista ed ateo, trascurer? l?anima?

Il 13 e 14 aprile non andremo a votare. Andremo a votare con questo sistema elettorale, che fa schifo, non a caso ? stato definito ?porcata? dai suoi ideatori, ma che decider? ? esso solo ? la transustanziazione dei voti in seggi. Sar? bene rendersene conto, perch? la tendenza spontanea in ciascuno di noi ? di illudersi che il voto reale corrisponda al voto emotivo, morale, o comunque lo vogliamo chiamare.

Per capirsi. Tu voti per la lista Xz, perch? la senti pi? vicina, o la meno lontana, o la pi? efficace nell?opporsi a ci? che pi? detesti. Nella croce che metti sul suo simbolo riassumi queste tue emozioni, e una volont? di lotta o di riduzione del danno. Ma il risultato matematico di quel tuo voto, l?unico che poi conti, potrebbe addirittura rovesciare il senso che al tuo voto hai inteso dare.

Il sistema elettorale ?porcata? stabilisce infatti che alla Camera dei deputati una cospicua maggioranza assoluta vada alla coalizione che prende il maggior numero dei voti, quale che sia la percentuale ottenuta, magari anche molto inferiore al 50 per cento (pi? coalizioni e liste sono in concorrenza e pi? bassa pu? essere la soglia).

Nell?attuale situazione ci? significa che la coalizione Berlusconi-Fini-Bossi-Ciarrapico (ironicamente etichettata ?Il popolo delle libert??) otterr? alla Camera la fiducia per un suo governo, con largo margine, se la coalizione Partito democratico-Italia dei valori (che per comodit? chiameremo Veltroni-Di Pietro-Bonino, visto che nel Pd si presentano anche i radicali) otterr? anche un solo voto di meno.

Questa la realt?. Il resto ? sogno, immaginazione, fantasia. E legittima, legittimissima rabbia, naturalmente. Perch? questo sistema, da ?porcata? qual ?, porcate produce. Ma noi daremo senso concreto al nostro voto con questo sistema elettorale, non con le intenzioni che preferiremmo lo determinasse.

Perci?, quali che siano i nostri sentimenti, se contribuiamo a far avere alla coalizione Veltroni-Di Pietro-Bonino un solo voto in meno rispetto alla coalizione Berlusconi-Fini-Bossi-Ciarrapico, avremo cooperato concretamente e irreversibilmente a cinque anni di governo Berlusconi seguiti da sette anni di Berlusconi al Quirinale. Abbiamo tutto il diritto di concludere che questa prospettiva non ci spaventa, che preferiamo dare un voto ?emotivo? anche se questa ne sar? la conseguenza, non possiamo invece far finta di non sapere. Sarebbe disonesto, sarebbe immorale.

Al Senato le cose stanno in modo un poco diverso, ma assai meno di quanto non si speri. I premi di maggioranza scattano su scala regionale anzich? nazionale, ma scattano comunque, in compenso le liste ?minori? devono raggiungere un quorum quasi improbo, l?8 per cento, al di sotto del quale tutti i loro voti valgono zero.

Torniamo all?essenziale, perci?: un solo voto di meno di Veltroni (e alleati) rispetto al Cavaliere (e sguatteri, Ciarrapico docet), e avremo mandato al potere Berlusconi per almeno dodici anni. Questa circostanza matematica (l?unica che conti per attribuire i seggi) ci manda in bestia, moralmente non vogliamo subirla, ma in realt? le cose stanno proprio cos?.

Sappiamo tutti che in larghi strati di cittadini democratici, e dunque antiberlusconiani, circolano due tentazioni. Annullare il voto (o non andare proprio), votare la lista arcobaleno di Bertinotti. Tentazioni comprensibili, che hanno dalla loro moltissimi argomenti.

Io stesso sul numero di settembre 2006 di MicroMega, dopo averli certosinamente elencati, concludevo: ?Dobbiamo essere conseguenti: rifiutare come ormai indecente ogni ricatto del tipo ?finirete per far vincere Berlusconi? e rispedirlo con disprezzo al mittente. Dichiarare anzi esplicitamente, solennemente, collettivamente, che se i partiti di centro-sinistra, attraverso l?azione quotidiana di governo e l?approvazione urgente delle leggi necessarie, non daranno soddisfazione a quel ?cahier de dol?ance? minimalista che sono le richieste stranote in fatto di conflitto d?interessi, giustizia, pluralismo televisivo eccetera, non li voteremo pi?`. Anche a rischio che in questo modo vinca per una terza volta Berlusconi?.

Ho cambiato idea. La nuova coalizione berlusconiana realizza infatti ormai, senza le sbavature e le crepe democristiane di Casini, un disegno populista eversivo di cristallina evidenza. Il fondamento antifascista della nostra Costituzione verr? spazzato via e irriso come un ?cane morto?, la morsa clericale e oscurantista su corpi, esistenze private e cultura celebrer? fasti medioevali, la libert? sar? intesa solo nel senso di un?inarginabile arroganza del privilegio, la tolleranza zero verso emarginati e senza santi in paradiso si accompagner? alla impunit? totale e opulenta per amici del governo e altri establishment, il controllo totale del sistema televisivo far? concorrenza alle pi? nere fantasie di Orwell.

Dopo dodici anni (almeno) di Berlusconi al potere, la democrazia italiana sembrer? gemella di quella russa di Putin. Del resto, non ? Putin il leader politico con cui Berlusconi vanta la pi? intima amicizia e di cui canta i pi? ditirambici elogi? Putin ? il suo modello, o forse Berlusconi pensa che sia Putin ad aver realizzato in Russia una ?democrazia? sul modello di Berlusconi. Cambiando l?ordine dei fattori, il prodotto non cambia.
Immaginiamo, come possibile, che alla vigilia del voto lo scarto fra i due schieramenti sia minimo: 100 a Berlusconi-Fini-Bossi-Ciarrapico, 99 a Veltroni-Di Pietro-Bonino, cifre inferiori a tutti gli altri.

Restano da conteggiare due voti, amico lettore: il tuo e il mio. Tu mi riassumi l?elenco di tutte le magagne (per atti ed omissioni) compiute dal centro-sinistra, e mi chiedi di votare perci? Arcobaleno. Se mi convinci, il risultato sar? dodici anni (almeno) di potere di Berlusconi, ma una decina (forse) di deputati in pi? per Bertinotti e Pecoraro Scanio. Sei sicuro di volere questo? Se sei sicuro, non c?? da discutere, ? una posizione legittima e un voto con essa coerente.

Io penso invece che per le lotte che comunque dovremo fare (governo Berlusconi o governo Veltroni), su diritti civili ed eguaglianza sociale, informazione libera e pluralista e giustizia eguale per tutti, e via compitando il rosario ben noto, non ? indifferente quale sar? il governo. Con dodici anni di potere berlusconiano rischiamo che per lottare democraticamente diventi necessario essere un poco eroi. E ti risparmier? la citazione di Brecht che conosci come me e come me condividi.

Oltretutto, per le lotte che ci stanno a cuore, nello schieramento di Veltroni troveremo degli alleati. Lungi da me fare il peana sul ?modo nuovo di fare le liste?. In questo stesso numero una donna siciliana, entrata nel Partito democratico con le famose primarie, racconta oltre ogni ragionevole dubbio come il motto del Gattopardo spadroneggi anche nel Pd di Veltroni. Ma alcune novit? ci sono, nasconderle sarebbe disonest? e cecit?.

L?accordo con Di Pietro, intanto, che entrer? nel Pd (e in parlamento) portando l?istanza della legalit?. L?accordo con i radicali, senza pagare il dazio-Pannella, con tutto ci? che di laicit? i radicali significano (doppio merito per Goffredo Bettini, dunque). Umberto Veronesi capolista a Milano, uno scienziato al servizio della vita e della libert? delle donne, e della libert? laica tout court (ha difeso, come dovrebbe essere ovvio, il diritto di ciascuno sulla propria vita, la propria sofferenza, la propria morte: il diritto civile all?eutanasia, insomma). La conferma di Ignazio Marino e della sua legge contro l?accanimento terapeutico, bloccata fin qui dall?accanimento teo-dem. Il ripensamento su Giuseppe Lumia, la cui lotta anti-mafia torna capolista in Sicilia (grazie anche a Ignazio Marino). E infine, last but not least, Pancho Pardi capolista al Senato in Toscana per l?Italia dei Valori. Il compagno che a piazza Navona Nanni Moretti indic? come il futuro leader della sinistra e che con Nanni continua a significare, per il milione e passa di cittadini di piazza san Giovanni, 14 settembre 2002, i girotondi, la loro festa di protesta, il loro ossimoro di moderazione intransigente per la libert? e la giustizia.

Il 13 e il 14 aprile non andremo a votare. Andremo a votare con questa legge elettorale. Non saremo liberi di esprimere intenzioni ed emozioni attraverso il segno sulla scheda. Il meccanismo della ?porcata? decider? il significato concreto, cio? vero, del nostro voto. Lo abbiamo discusso a sufficienza. Ciascuno dovr? ora decidere, senza fingere di non sapere.
Potremo salvarci l?anima, o salvarci da dodici anni di potere di Berlusconi-Putin. Io, da buon materialista e ateo, trascurer? l?anima.

(Da MicroMega n?2/2008, in edicola dal 25 marzo 2008).



Questo articolo proviene da www.riccia.org
http://www.riccia.org/html/

URL dell'articolo:
http://www.riccia.org/html/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=150

Fatal error: Call to a member function Execute() on a non-object in /home/mhd-01/www.riccia.org/htdocs/html/includes/pnSession.php on line 401